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Centro Teatro Spazio...

 

La storia resta nelle menti di chi ha vissuto quel presente, ma nel presente dell’oggi la storia di ieri non può fare a meno di essere narrata per non essere dimenticata e vivere ogni giorno infondendo lo spirito dei tempi nelle persone che calcano quegli scenari. Questa è la storia di un gruppo di ragazzi di San Giorgio a Cremano. Era la fine degli anni ’60. La fine di un’Era. Il ‘68 era passato da troppo poco per essere dimenticato. Ecco che questi giovani ragazzi vicini al partito comunista, che frequentavano le feste dell’Unità “giocavano”, con le parole, con la musica, con la gestualità e la mimica a beffeggiare il “sovrano” di turno, tutto condito ovviamente con una buona dose di arte e creatività. Massimo Troisi, con altri amici sperimentava nuove forme teatrali in un gruppo che si chiamava "T-minuscolo", frequentato da giovanissimi attori che facevano esperienze e si rifacevano ai primi movimenti di sinistra degli anni '70. Dopo questo primo progetto Massimo e il suo gruppo si stabilirono all'interno di un sottoscala a San Giorgio a Cremano, che prenderà il nome di Centro Teatro Spazio in via San Giorgio Vecchio 31, esordendo con recite pulcinellesche, tipiche della tradizione teatrale napoletana. Il tutto svolto in maniera grossolana, molto spesso senza ritorni economici, con Troisi sempre in calzamaglia nera o, comunque, con abiti semplici, e con scene e costumi piuttosto scarni ed essenziali. In questo centro il gruppo cercava di far confluire tutte le passioni. Nel 1976 il trio composto da Massimo Troisi-Lello Arena-Enzo Decaro venne chiamato “I Saraceni”, l'anno seguente diventò “La Smorfia”. In quegli anni '70, in cui l'arte, il teatro, la musica, il cinema e tutto il resto viveva una rinascita, i nuovi fermenti erano in agguato, pronti a scattare. A Napoli c'era "La Nuova Compagnia di Canto Popolare" di Roberto De Simone, c'erano cantautori come Edoardo Bennato e Pino Daniele e gruppi di base come le “Nacchere Rosse". È qui dunque, proprio in questo fermento culturale e in questo luogo che nacque, crebbe e si sviluppò, attraversando varie fasi e cambiando di volta in volta nome e formazione, il gruppo di Massimo Troisi. Il Centro Teatro Spazio, nel momento in cui Troisi riuscì ad imporre a livello nazionale la sua formidabile maschera, rimase inoperoso (dimenticato dagli stessi creatori e soprattutto dalle istituzioni) fino al 1988, anno in cui Ernesto Borrelli con un gruppo di giovani aspiranti attori decise in accordo con Renato Barbieri di dargli un nuovo impulso. Fu grazie alla caparbietà, la professionalità e soprattutto l'amore per il teatro (in un epoca in cui lo slancio culturale si definisce nullo) con Vincenzo Borrelli e Marco che si è cominciato a fare il "Teatro" (non in calzamaglia, non in maniera grossolana, ma con vera professionalità e preparazione). Oggi il centro teatro spazio mantiene questo nome nel rispetto dei tempi che furono ma è gestito dall'associazione Teatrale UNO SPAZIO PER IL TEATRO, che è una scuola di formazione professionale allo spettacolo riconosciuta dalla Regione Campania, ed in quanto scuola ha una sala teatrabile, una sala per il mimo e la danza, sala di canto e musica. Il nostro teatro ha ospitato tra gli altri: Pupella Maggio, Massimo Troisi, Lello Arena, Enzo De Caro, Fiorenzo Serra, i Zezi, le Nacchere rosse, i Popularia, Patricia Lopez, la New York City Band; Mico Galdieri, Tato Russo, Antonio Ferrante, Leopoldo Mastelloni, Peppe Lanzetta, Nuccia Fumo, Antonio Allocca, Maria Basile, Teresa Saponangelo, Pietro Pignatelli, Marco Zurzolo, I fratelli Gallo, Cristina Donadio, Corrado Taranto, Alessandro Siani, Paolo Caiazzo, Maria Bolignano, Ardone, Peluso, Massa, Nunzia Schiano. È qui che quella tradizione rivive, in questo luogo animato da ferventi passioni creative e artistiche. È qui che nasce quello spirito che Vincenzo, Marco ed Ernesto infondono attraverso il fare teatro.